GARIBALDI A PALERMO: LA MOSTRA
un progetto di Philippe Daverio

con la consulenza del Prof. Roberto Guerri e del Prof. Massimo Negri
con la collaborazione di STUDIOBASE 2
e per la prima volta gli acquarelli di Giuseppe Nodari “uno dei mille”

Palermo, dal 27 maggio al 27 giugno 2010
Galleria d’Arte Moderna Sant’Anna

Un percorso visivo dedicato a Garibaldi, al suo arrivo in Sicilia, alla battaglia del Ponte Ammiraglio, al passaggio da Palermo: una mostra storica, tra arte, evocazione, provocazione, ricordo e mito.
Il percorso è guidato da suggestioni, proiezioni, cimeli ed in particolare dall’esposizione, per la prima volta in Italia, degli acquarelli originali di Giuseppe Nodari, medico chirurgo che fu “uno dei Mille”. La mostra è allestita presso le tre sale abitualmente destinate alle esposizioni temporanee e negli spazi della corte interna della Galleria.

PRIMA SALA: Il Mito di Garibaldi
Questa prima sala accoglie una delle testimonianze artistiche più importanti legate dell’impresa garibaldina, la celebre opera di Giovanni Fattori “Garibaldi a Palermo” che rappresenta una scena della battaglia con il generale a cavallo, sullo sfondo porta urbana che fu teatro del ingresso trionfale delle truppe in città e oggi non più esistente, Porta Termini.
A far pendant con questa importantissima opera si rievoca la celebre Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio di Renato Guttuso, che riprodotta in bianco e nero a dimensioni naturali, fa da sfondo a quattro teche espositive contenenti oggetti della collezione Tronca.

SECONDA SALA: Gli acquerelli di Giuseppe Nodari, “Uno dei mille”
allestimento multimediale a cura di StudioBase 2

Questa sala contiene il nucleo centrale ed inedito della mostra. Il visitatore può seguire attraverso diversi linguaggi il racconto dell’impresa dei Mille, con particolare attenzione agli eventi che riguardano Palermo.
Al centro della sua attenzione vi è l’inedito album di acquerelli di Giuseppe Nodari, medico chirurgo che fu “uno dei Mille” e realizzò un vero e proprio reportage dell’epica impresa, dipingendo con i suoi acquerelli la cronaca dei momenti salienti. Scrisse di lui Giuseppe Cesare Abba: “Rimasto oscuro e modesto, vi si trovava insieme ad essi Giuseppe Nodari, da Castiglione delle Stiviere, anima d’artista, che dappertutto laggiù avea sempre la matita in mano a schizzare dal vero bivacchi, fatti d’arme e figure caratteristiche, delle quali s’ornò poi la casa dove morì medico, trentott’anni di poi.”
L’album rappresenta dunque un cimelio storico, unico nel suo genere e di grande fascino artistico ed evocativo, esposto qui per la prima volta. Dopo un viaggio lungo 150 anni, questi splendidi acquerelli ritornano a Palermo per raccontare alla città i fatti di cui fu testimone e che Nodari rappresentò praticamente dal vivo: lo sbarco a Marsala, vedute di Palermo all’arrivo dei Mille, la battaglia del Ponte Ammiraglio.
Vari elementi partecipano in questa stanza alla ricostruzione dell’atmosfera risorgimentale che investì Palermo in quel maggio 1860. Non soltanto l’esperienza vissuta e personalmente raccontata da Nodari, di cui sono esposte le opere originali insieme a delle rielaborazioni digitali, ma anche spezzoni di film tra cui “1860” di Alessandro Blasetti, “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, “Viva l’Italia” di Roberto Rossellini e “In nome del papa Re” di Luigi Magni. Il visitatore si trova di fronte a una parete animata da un grande video nel quale spiccano 4 piccole immagini rettangolari tramite le quali può scegliere il proprio percorso toccandole con una mano per ingrandirne i contenuti video.. Estrema attenzione viene poi messa nel riprodurre l’atmosfera del Risorgimento italiano: musiche e voci accerchiano il visitatore mentre sul pavimento vengono proposte immagini in bianco e nero, di personaggi, battaglie, viaggi…

        

                                     

TERZA SALA: La Collezione “Tronca”
In quest’ultima sala è esposta la collezione del dott. Francesco Paolo Tronca, oggi una delle più ricche non tanto e solo di cimeli garibaldini quanto di esemplari della vastissima produzione legata al Nostro, sviluppatasi in Italia ma anche in altri Paesi europei. L’esposizione di questa sala è articolata per temi, principalmente:
- Garibaldi “icona” mondiale: oggetti di varia natura e provenienza che testimoniano la diffusione nel mondo dell’effigie garibaldina (orologio Garibaldi Memorial, Spille francesi, brocche inglesi, tazze inglesi, piatti francesi…)
- La “griffe” Garibaldi: l’immagine di Garibaldi come matrice di un’ampia oggettistica o come marchio che personalizza oggetti di utilizzo quotidiano (scatole fiammiferi, etichette per pasta, bottiglie di vetro, portacenere, parascintille…).
- Busti, ritratti e bozzetti di monumenti
- Garibaldi in Sicilia: dipinti di vario formato sulla spedizione dei Mille.

Sulla parete di fondo di questa sala, l’artista Lorenzo Petrantoni ha realizzato un originale ritratto di Giuseppe Garibaldi. L’opera, delle dimensioni di 380×500 cm è composta da migliaia di foglietti di uguali dimensioni (7×10 cm), rappresentanti immagini legate al mito e alla storia di Garibaldi.