AFTER THE END (DOPO LA FINE)
di Dennis Kelly

traduzione Monica Capuani
regia Monica Nappo
scene Marco Zezza
costumi Daniela Salernitano
luci Gianni Staropoli
fonica Mario Silvestri
con Vincenzo Ferrera, Monica Nappo
produzione Associazione Culturale Scena Dinamica
con il sostegno di The British Council
e con il contributo di Regione Siciliana, Assessorato BB.CC.AA. e P.I.
e Provincia Regionale di Palermo

Un ragazzo qualunque e una ragazza qualunque, rinchiusi in un rifugio antiatomico, aspettano che qualcuno venga a salvarli. Lui l’ ha portata in salvo in un posto sicuro, da cui per ora non si può uscire e dove non si ha nessuna notizia dall’ esterno, si può solo aspettare.
Aspettare e vedere cosa succede. Che succede nella storia, che succede fra di loro.
Bisogna imparare a condividere uno spazio, bisogna imparare a parlare, bisognerebbe imparare a fidarsi.
“After the end” è un testo che si apre fino all’ultima scena…è come le scatole cinesi e tra il piano del lato comico e di quello cupo non c’è sempre un confine preciso.
E’ un continuo braccio di ferro in cui i due protagonisti si alterneranno nei ruoli di forte e debole, di amico e nemico, di confidente e traditore; si confondono e sovrappongono, volutamente e involontariamente; dove la fine è solo un ennesimo buio di scena in un’alternanza che potrebbe durare all’ infinito…e che mostra un dialogo dove il giudizio fra ciò che è sano e ciò che non lo è, è sempre più labile, rovesciato, malgrado ognuno rivendichi il proprio punto di vista.
Potrebbe essere un testo su una storia d’ amore, potrebbe essere un testo su una tortura.